Saluto alla classe quinta

Di seguito l’articolo di Claudio Bottagisi sulla conclusione dell’anno scolastico della classe quinta

venerdì 19 giugno 2020

Insegnanti e alunni dell’Istituto Santa Giovanna Antida. “Il virus, un re senza corona né gloria”

Ieri a Mandello l’ultimo atto dell’anno scolastico delle ragazze e dei ragazzi che hanno frequentato la classe quinta della primaria

“Coraggio è lasciare tutto indietro e andare. Partire per ricominciare. Non c’è niente di più vero di un miraggio. E per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale”. Una delle frasi proiettate ieri pomeriggio sul finire della cerimonia di saluto agli alunni di quinta della primaria dell’Istituto Santa Giovanna Antida di Mandello riassume idealmente il presente (e più ancora il domani) delle ragazze e dei ragazzi che dal prossimo anno scolastico saranno chiamati ad affrontare un nuovo percorso di studi. E di vita.

C’è un po’ il senso del loro futuro, in quella ideale rappresentazione del cammino che li attende. E non a caso suor Giovanna Morstabilini, alle spalle vent’anni trascorsi in America latina tra Paraguay, Argentina e Bolivia, dal 2019 dirigente scolastico dell’istituto, prima di consegnare agli alunni il diploma “per aver completato con profitto il ciclo di studi della scuola primaria” ha detto loro: “Oggi lasciate qui il vostro essere bambini per addentrarvi nel percorso della vita”.

“Non dimenticate che voi siete importanti per la società – ha aggiunto – perciò nei passaggi più importanti e più delicati della vostra esistenza non mancate di rivolgervi, se necessario, anche alle istituzioni. Loro, a partire dal sindaco, sono e saranno accanto a voi”.

Il primo cittadino, presente alla cerimonia, ha annuito e subito dopo l’ha confermato. “State immaginando il vostro futuro – ha detto Riccardo Fasoli rivolgendosi direttamente agli alunni – ma state costruendo anche il domani della vostra comunità”.

Poi, inevitabile, un riferimento alla situazione vissuta in questi ultimi mesi indistintamente da grandi e piccoli. “Tutti abbiamo imparato quanto sia importante il valore della libertà – ha affermato il sindaco – perciò adesso fate tesoro di questo insegnamento. Passate una bella estate, ma non dimenticate le regole che vi sono state dettate e naturalmente “in bocca al lupo” per il vostro avvenire”.

Suor Giovanna ha quindi dato lettura dello scritto indirizzato ai “carissimi alunni di classe quinta” da suor Maria Agnese Resente, fino allo scorso anno dirigente scolastico dell’istituto paritario. “La mia giovinezza si allontana – si legge nella lettera della religiosa, attualmente ospite in una struttura di Erba – gli occhi si appannano e non distinguono più i gradini, ma non vi ho mai dimenticato e ho sempre pregato per voi”.

Il ricordo del primo incontro alla scuola materna, poi “vi ho visti crescere sani, belli, gioiosi di vivere. E vi rivedo ancora oggi nel nuovo campetto, felici quando avevate in pugno la vittoria o imbronciati per la perdita subìta. Ho notato il vostro impegno nella scuola e nel frequentare la catechesi, aiutati dai vostri genitori. Avete fatto amicizia tra voi, ma ora siete arrivati a un traguardo importante. Vi dividerete nelle varie scuole ma non fate così con l’amicizia che avete intrecciato in questi anni…”.

Quindi altri passaggi significativi: “Ricordate sempre di essere studenti impegnati e operanti, figli rispettosi e obbedienti, cristiani testimoni della vostra fede, cittadini onesti e amanti della giustizia. Sappiate discernere il bene e il male. Io vi sarò sempre vicina pensandovi e pregando per voi, perché ciò che avete imparato alla scuola di Santa Giovanna Antida sia la base della vostra vita futura, che vi auguro ricca di belle sorprese e di gioia vera”.

E infine: “In avvenire fatemi conoscere le vostre conquiste, ne sarò felice. Sono orgogliosa di aver conosciuto alunni come voi!”.

La consegna dei diplomi, poi dentro la chiesa dell’istituto la lettura di una serie di riflessioni suggerite a insegnanti e alunni dalle lunghe settimane di lockdown (“l’hanno chiamato coronavirus, ma in realtà era un re senza corona e senza gloria”) e la presentazione delle immagini dei lavori svolti nelle varie fasi della didattica a distanza, ispirate in particolare al sistema solare.

Quindi la voce degli insegnanti e la consegna agli alunni di un fascicolo con i loro “autoritratti matematici” accompagnati da un invito: “Insieme troverete una penna rossa. Usatela per indicare sul calendario i giorni dell’anno in cui vi accadrà qualcosa di bello”. E, a proposito di insegnanti, il “grazie” dei genitori a Monica Cortesi, Roberta Pirovano, Franca Sabadini, Gregorio Bongiovanni e Ginevra Balmaverde, prima della lettura della poesia sul tema della salvaguardia dell’ambiente vincitrice del primo premio al concorso indetto dall’associazione “Lettelariamente”.

Ultimo atto della giornata la salita degli alunni fino alla terrazza della torretta dell’istituto per la foto di gruppo e la consegna da parte dei genitori a suor Giovanna (e idealmente a tutto l’istituto scolastico) di un melo, subito piantato nel giardino della scuola.

 

 

 

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